90 – L’eco di Piazza del Popolo

Rovistando tra le mie carte ho trovato un appunto sul fenomeno acustico che a Roma è o era noto come “eco” di Piazza del Popolo, anche se si tratta di “conduzione” e non riflessione sonora. Fu Eugenio Rondani, un tecnico che aveva maturato una grandissima esperienza nel campo del suono lavorando, mi pare, per il cinema, a portarmi una sera di 25 anni fa presso uno dei due grandi emicicli, del diametro di circa 100 metri, di questa celebre piazza romana. Rivolto verso una pietra d’angolo (vedi frecce) lui diceva o addirittura bisbigliava qualcosa e io la sentivo perfettamente accostando l’orecchio all’altro estremo. Può anche darsi, non ricordo bene, che la mia postazione d’ascolto fosse presso la fontana, a metà dell’emiciclo, dove la curvatura della costruzione ha probabilmente una discontinuità, ma in ogni caso il fenomeno non è meno sorprendente.

Certamente c’è analogia con i noti fenomeni acustici nelle grandi chiese (cupola di S. Pietro, confessionale di Girgenti, catino di Cosma e Damiano, ecc.), sotto le arcate dei ponti, nelle sale a volta ellissoidale (Conservatorio Arti e Mestieri di Parigi, per esempio) dove due persone poste nei “fuochi” dell’edificio possono comunicare pur in mezzo al grande vocio dei visitatori, nei teatri all’aperto (Epidauro), in una sala dell’Alhambra e soprattutto nella celeberrima Whispering Gallery della cattedrale di S. Paolo a Londra (vedi immagini con Google).

A parte gli esperimenti di un secolo fa di Lord Rayleigh (vedi disegno) non credo che questi fenomeni siano stati (o possano essere?) studiati scientificamente e sarò grato, come sempre, a chi saprà dami qualche informazione bibliografica in merito. Può anche darsi che lo studio di questi “sussurri” possa gettare altra luce sui fenomeni prosodici di Lucidi, che lo scopritore avvertiva essere più evidenti nella voce bisbigliata.

 

 

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