GA 35 – Un brano inedito di Buccola (1.3.2006)

Anticipo un breve ma significativo brano – sulla continuità dei fenomeni psichici e la corrispondenza tra l’essere e il suo mezzo – dell’inedito di Buccola che dovrebbe apparire su Physis (vedi GA 24).

Questo vecchio ritratto, religiosamente conservato dalla signora Graziella Foto, una discendente del grande scienziato, mostra la mano di Buccola poggiata sul capo di una sua malata.

 

 

Nella natura, come nella storia, tutto si incatena e forma serie. L’ipotesi dello sviluppo è la sostituzione della mobilità alla fissità, del divenire all’essere, ma anche del relativo all’assoluto. Non più esistenza stabile: non si può dire di alcuna cosa che essa “è” intanto che questa parola significa fissità.

Ogni forza attiva produce più di un cambiamento, ogni causa produce più di un effetto. Un corpo urta un altro corpo: ai nostri occhi l’effetto consiste in un cambiamento della posizione o nel movimento di uno o dei due corpi. Ma questa è un’opinione incompleta, perché addippiù si è prodotto un suono; si sono prodotte vibrazioni impresse all’aria non solo dal suono ma dal movimento dei corpi; vi è stato spostamento della posizione delle molecole al punto della collisione; in seguito condensazione e sviluppo di calore, qualche volta scintilla, cioè produzione di luce. Ecco così cinque specie di cambiamenti prodotti da un semplice urto. Così la vita mentale esce dalla vita fisiologica in virtù di questa legge di progresso continuo, lentamente, a passo a passo per trasformazioni infinitesimali, senza che si possa dire “Ecco dove è nata!”. Ogni linea di demarcazione che si tira tra la vita del corpo e quella dello spirito è arbitraria. Per i volgari i quali ne considerano le forme estreme questa asserzione parrà incredibile. Ma è certo che dalla semplice azione riflessa del fanciullo che succhia, fino al ragionamento dell’uomo adulto, il progresso si fa ciascun giorno per grado infinitesimale; è certo pure che tra gli atti automatici degli esseri i più bassi e le più alte azioni coscienti della razza umana si può disporre tutta una serie di azioni manifestate dalle diverse tribù del regno animale, in tal modo da essere impossibile il dire ad un certo momento della serie: “Qui comincia l’intelligenza”.

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